Locanda Severino
Largo Re Galantuomo, 11
84030 Caggiano
Salerno

telefono e fax +39 0975 393905
cellulare +39 333 2383038
info@locandaseverino.it


Seguici su facebook »

Dicono di noi

Mensile Gambero Rosso Giugno 2010 Franco Pucciarelli, dentista, è riuscito a coronare il suo sogno, e questa locanda nel centro del paese è davvero piacevole, amena e distentiva. Oltre alle stanze comodo e silenzionse c'è un ristorante, gestito con la consulenza di Milena Cafaro, moglie del titolare e autrice di ricette tradizionali del territorio. Una cena da ricordare, abbiamo fatto, un sabato sera di fine inverno. Tartare di baccalà islandese con peperoni cruschi di Senise e il loro olio, manzo salato in casa con panna cotta al pecorino di Filiano e olio e alle noci di Caggiano, crema di patate alla vaniglia bourbon con salame croccante, "filinfant" (babà salato in brodo leggero), ravioli alla "genovese", carrè d'agnello con crema d'aglio pepe di Sarawak e verdure gratinate, tagliata di vitello su riduzione di Aglianico con patate cotte nel sale e rosmarino, variazione di uova pane e tartufo nero locale. Poi, per finire, crème brulèe con "pastarelle" e gelatina al Moscato di Venosa, semifreddo alla liquirizia su passato di mele annurche e nocciole di Giffoni. Tutto davvero buono, gustoso e leggero. Bene anche il caffé coi pasticcini. Artefice di questa cucina è Vitantonio Lombardo, giovane con importanti esperienze, nato qui vicino e già maestro nel coniugare eleganza e leggerezza con il territorio. Giovane anche il sommelier, Giuseppe Lupo, che vi presenta una valida carta dei vini (dai lucani agli italiani e ai francesi, senza contare il buon rosso "della famiglia"). Doppio bonus per i pani e gli oli di casa, i menu degustazione a 35 e 40 euro e per la passione eil coraggio davvero encomiabili.

Slow Food ''Locande d'Italia 2011'' Caggiano è in bella posizione su una collina che traccia la linea di confine tra Campania e Basilicata. Palazzo Cafaro, sede della locanda, si trova accanto alla piazza principale, dove inizia il centro storico di origini medievali. Franco Pucciarelli e Milena Cafaro hanno riacquistato questo antico bene di famiglia e lo hanno rimodernato mantenendo le caratteristiche di residenza gentilizia. Le camere sono in gran parte arredate con mobili antichi restaurati; dalle finestre si gode di vedute panoramiche che spaziano dai monti Alburni al Vallo di Diano, alla Val d'Agri. Ottima la cucina del ristorante composta da due salette su due livelli, che propone piatti realizzati con materie prime del territorio reinterpretate dallo chef Vito (40-45 euro vini esclusi). La prima colazione include biscotti e torte fatte in casa, formaggi e salumi locali. A poca distanza, meritevoli di vista la Certosa di Padula e le grotte di Pertosa.

Touring Club Italiano ''Alberghi e Ristoranti d'Italia 2010'' Nella cornice del suggestivo centro storico, un palazzo di famiglia finemente restaurato, un tempo adibito a falegnameria, ospita ora una locanda che, oltre ad offrire alloggio in poche curate camere, propone ai suoi ospiti una cucina basata sui prodotti e le materie prime del territorio campano, rivisitate dallo chef Vitantonio Lombardo. Tra i piatti, curatissimi nella loro presen tazione, suggeriamo: frappe con pomodoro, spuma di bufala e velo di pane, coniglio farcito con salsiccia su crema di finocchi e cuore di arancia locale, o ancora strascinati all'aglianico con ragù bianco di agnello profumato al timo su fonduta di Canestrato di Moliterno.

Le Guide de L'Espreso ''I Ristoranti d'Italia 2010'' Una sosta da non perdere se siete sulla Salerno-Reggio in weekend vicino alla Certosa di Padula: in questo palazzo di famiglia, ristrutturato con nove stanze, c'è la possibilità do provare buona cucina. La tecnica nasce dalla scuola di Paolo Teverini, i contenuti dalle straordinarie biodiversità di questo territorio a cavallo tra Campania e Lucania, immerso tra gli ulivi. Saporti netti, didattici, divertite presentazioni, come nelle "filinfant in brodo di gallina" (antica ricetta da sposalizio) o le lagane in due consistenze su crema di ceci bianchi e salsa di ceci neri. Da non perdere la crema di piselli con gnocchetti di ricotta. Servizio attento, vini lucani e cilentani. Conto sui 45 euro.

Un antico palazzo di famiglia di Milena Cafaro che con il marito Franco Pucciarelli, medico, ha coronato il sogno di un progetto.
Ve lo consigliamo come soggiorno a prescindere dall'aspetto gastronomico perchè si tratta di un restauro, lungo e faticoso, durato circa quattro anni che ha riportato l'edificio al suo antico splendore.

Luciano Pignataro: Caggiano (Vallo di Diano), Locanda Severino
23 maggio 2009, lucianopignataro.it »

A Caggiano, al confine tra le province di Salerno e di Potenza, in una locanda suggestiva da poco aperta all'ospitalità con delle camere di insospettabile confort in questa zona un pò remota.
Luigi Cremona: Locanda Severino.
17 maggio 2009, porzionicremona.it »

Il mio consiglio è programmare un week end durante tutto l'anno perchè ogni stagione ha i suoi vantaggi, sistemarsi in una delle nove stanze, godere un paio di volte il menu della Locanda.
Luciano Pignataro: Caggiano, Cilento. Locanda Severino.
14 maggio 2009, lucianopignataro.it »

Un accogliente ristorante di charme e incanto gastronomico in una Campania che si sente lucana
Antonio Fiore: Caggiano, dove le spose mangiavano il filinfant.
23 marzo 2009, corrieredelmezzogiorno.it »